Abstract (Italiano)
L’analisi dei racconti ordinari costituisce uno dei contributi meno esplorati e al tempo stesso più originali dell’opera di Harvey Sacks. Sebbene il celebre saggio “On the Analyzability of Stories by Children” venga frequentemente richiamato come uno studio pionieristico sulla narrazione, la sua portata teorica eccede ampiamente l’ambito della linguistica narrativa. Il presente articolo sostiene che, nell’approccio sacksiano, i racconti rappresentino il laboratorio privilegiato attraverso cui diventano osservabili i metodi del ragionamento pratico, della categorizzazione sociale e della costruzione dell’accountability. Attraverso una ricostruzione sistematica dei principali contributi di Sacks sulla narrazione ordinaria, il lavoro propone una rilettura dei racconti come dispositivi di organizzazione dell’intelligibilità sociale. Viene inoltre discusso il ruolo delle pratiche narrative nell’ecosistema digitale contemporaneo, mostrando come social media, piattaforme audiovisive e forme di serialità online riproducano, in nuove condizioni tecnologiche, alcuni dei meccanismi descritti dall’etnometodologia. Si propone infine una teoria delle cinque funzioni sociologiche del racconto: organizzazione temporale, categorizzazione, inferenza, distribuzione della responsabilità e valutazione morale.
Abstract (English)
The analysis of everyday stories constitutes one of the least explored yet most original contributions of Harvey Sacks's work. Although the seminal essay On the Analyzability of Stories by Children is frequently cited as a pioneering study of narrative, its theoretical significance extends far beyond the field of narrative linguistics. This article argues that, within Sacks's approach, stories constitute a privileged analytical site in which the methods of practical reasoning, social categorization, and the production of accountability become empirically observable. Through a systematic reconstruction of Sacks's major contributions to the study of everyday storytelling, the article proposes a reinterpretation of stories as devices for organizing social intelligibility. It also examines the role of narrative practices within today's digital ecosystem, showing how social media, audiovisual platforms, and forms of online seriality reproduce—under new technological conditions—many of the interactional mechanisms described by ethnomethodology. Finally, the article proposes a theory of the five sociological functions of storytelling: temporal organization, categorization, inference, accountability, and moral evaluation.